BIRRIFICIO INDIPENDENTE ELAV

ELAV

SOLO BIRRA ARTIGIANALE

 

Birra Artigianale Bergamo

La birra artigianale Elav nasce nel 2010 come progetto di autoproduzione per i locali Clock Tower Pub di Treviglio e Osteria della Birra di Bergamo Alta.

Sin dall’accensione del primo impianto di produzione, sono state utilizzate soltanto materie prime naturali, scelte meticolosamente per fornire alle birre un corpo e un carattere del tutto speciali. Ai malti di provenienza prevalentemente inglese, si aggiungono l’acqua di Comun Nuovo, un vasto numero di lieviti (in grado di rendere particolare ciascuna birra artigianale), luppoli americani, neozelandesi, giapponesi e -soprattutto- italiani.

Il progetto di recupero e valorizzazione della val d’Astino infatti, ha permesso alla Società Agricola Elav (la componente “green” del birrificio) di poter coltivare circa due ettari di campi, in cui un buon 70% sarà dedicato alla coltivazione del luppolo. Il resto del terreno sarà dedicato alla coltura di frutti rossi (lamponi e more, per la creazione di una serie di birre artigianali acide), zucche (da cui si realizzerà la Pumpkin-Spicy Ale) e diverse erbe officinali come genziana, genzianella, melissa, rosolaccio, valeriana officinale, tarassaco, ginseng, timo, rosmarino, coriandolo e ginepro. Ci sarà spazio anche per un orto idroponico per la coltivazione di patate, pomodori, insalate e spezie, che permetterà di massimizzare energie, spazio e terre, nel pieno rispetto del processo naturale.

Tra il 2011 e il 2013 gli impianti di produzione Elav sono stati letteralmente inondati da fiumi di birra artigianale, passando da 30.000 litri a 300.000 litri. Normalmente, di fronte a queste progressioni fulminee, l’establishment capitalista prevede il passaggio da una struttura artigianale in una industriale, che ha tra i suoi capisaldi la produzione meccanizzata e seriale. Invece, da vera e propria outsider l’azienda nell’agosto del 2014 ha scelto una strada alternativa (o moderna), in cui non solo esclude l’industria nella realizzazione delle proprie birre artigianali, ma sviluppa in collaborazione all’azienda Errebi Steel un’innovativa linea produttiva basata interamente sul lavoro manuale, valorizzando i 30 posti di lavoro e aumentando ulteriormente la qualità del prodotto.

Il lavoro umano minuzioso, certosino, individuale, coscienzioso e artigianale permette - anche nel corso di diverse generazioni- di avere competenza e conoscenza dell’intero processo di realizzazione, ottenendo un prodotto dal valore inestimabile e irraggiungibile per la grande azienda, troppo attenta a dedicarsi al capitale finanziario.

Birrificio Artigianale Bergamo

Di fatto, la produzione industriale modifica, distorce e stravolge la birra artigianale, mantenendone la corrispondenza soltanto a suon di slang, marketing e comunicazione. Ma in quella birra non c’è nulla del malto, del lievito, del luppolo e dell’acqua iniziali: manca in toto delle sue qualità nutritive, tradendo la sua terra, perdendo la sua storia, abbandonando la sua anima.

Ciascun dipendente di Elav può essere considerato alla stregua di un homo-faber, in quanto la realizzazione di ogni nuova birra artigianale non dipende dai soli macchinari e tecnologie, ma è un lavoro manuale e pratico allo stato puro, visivo e olfattivo, dei miscugli e degli elementi.

Nessuno crea qualcosa di nuovo limitandosi a mettere in pratica regole preesistenti, ma serve qualcosa in più. Nell’essere umano, anche l’errore ha sempre un quid di unicità, che diventa fonte d’insegnamento e esperienza. In questo modo di lavorare entrano in gioco elementi come fiuto, colpo d’occhio, intuizione ed intenzione, fondamentali per essere sempre in “fermento” e realizzare la birra delle birre, quella artigianale targata Elav.